Luoghi Limitrofi

:: La Calabria è una delle regioni più antiche d’Italia, terra dalle mille sfumature, che offre anche ai turisti più esigenti uno spettacolo difficile da dimenticare.
Con le sue meravigliose coste, la ricca flora naturale, le lussureggianti foreste e le immense distese verdi, circondate da suggestivi corsi d’acqua sono un paradiso naturale tutto da scoprire.
La Calabria è anche meta ideale per escursionisti, amanti della natura ed intenditori d’arte.
I luoghi limitrofi da visitare sono i seguenti:
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GLI SCAVI DI SIBARI:
Marina di Sibari, la tua vacanza da sogno
Gli scavi archeologici mettono in luce l'area occupata dall'antica Sybaris; nel parco dei Tori sono visibili i resti del quartiere settentrionale di Sybaris, nel parco del Cavallo invece sono stati messi in luce i resti di Copia. . Le località dove sono stati eseguiti gli scavi sono: Stombi, Casa Bianca, lo scavo di Parco dei Tori e del Parco del Cavallo.
Gli scavi archeologici, sono tuttora in corso è vengono eseguiti con tecniche d’avanguardia anche perché l’antica città è ancora in gran parte sepolta. Vicino al fiume Coscile vi è la necropoli dell’ età di ferro di Torre del Mordillo, scoperta nel 1888. Nei pressi della stazione ferroviaria di Sibari vi è Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide dove raccoglie i corredi delle tombe greche e protostoriche, ceramiche e bronzi.
Nel Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide sono conservati i materiali di provenienza urbana e del territorio circostante, corredi funerari del IX-VIII secolo a.C. e reperti provenienti dal vicino santuario greco di Athena.

I LAGHI DI SIBARI:
Marina di Sibari, la tua vacanza da sogno
I Laghi di Sibari sono situati a pAochi minuti da Sibari e da Marina di Sibari, ed è il più grande complesso nautico del Mediterraneo per la navigazione da diporto destinata all’africa settentrionale e alle coste della Grecia. I Laghi si compongono di diversi complessi residenziale e di diversi residence tutti all’interno del grande insediamento residenziale turistico più attrezzato dello Ionio. I Laghi di Sibari sono completamente immersi nel verde, vengono comunemente definiti “La piccola Venezia”, é dispongono di circa 2000 posti barca. Il centro è nato intorno agli anni ’70 con una serie di villette a schiera. Il villaggio è adagiato alle spalle di una lunga spiaggia attrezzata e dista circa 900 mt dal mare ed è collegato alla spiaggia da un servizio di navetta. È stato creato con un sistema di chiuse attraverso le quali l’acqua si inoltra nella terra ferma sino a formare degli invasi navigabili da cui si accede direttamente alle abitazioni private. Il centro è fornito di tutti i servizi necessari ad un ‘ottima e gradevole permanenza estiva. I Laghi dispongono di un centro commerciale con ristorante , pizzeria, market, farmacia e negozi vari, cinema all’aperto, vari bar all’aperto e parcheggio interno. E' possibile praticare sia attività nautiche e sportive in genere che ricreative (animazione, discoteca, piano bar ).

LE TERME DELLA SIBARITIDE:
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Le Terme Sibarite sono situate a Cassano Allo Ionio una città dal passato molto ricco e affascinante,situato su una collina che sovrasta la Piana di Sibari. La fondazione di Cassano Jonio risale ad un'epoca antecAedente a quella della fondazione di Sibari, città a cui poi fu soggetta, sentendo tutta l'influenza della sua grandezza e di Sibari seguì tutte le vicende. Infatti quando i Greci ricostruirono Sibari dandole il nome Thurio, anche le mura di Cassano furono ricostruite. Intorno al 669 i Romani occuparono Thurio imponendogli il nome Copia e Cassano divento' un Municipio Romano. Ma questa fu solo una delle tante vicende che videro protagoniste le due città sempre al centro di molte battaglie e molte conquiste. Ma la Sibaritide non fu solo un "teatro di guerra", ma si distinse anche come zona dispensatrice di molte importanti risorse naturali, prime fra tutte le acque oligominerali. Le Terme Sibarite erano frequentate sin dall’antichità per le proprietà terapeutiche delle sorgenti di acqua sulfurea e dei fanghi. Insieme ai benefici delle cure termali e del clima mite le Terme offrono spunti culturali e occasioni di divertimento. Il complesso termale è dotato di piscina termale, campo da tennis, campo di calcetto ed un suggestivo auditorium per spettacoli di ogni genere.

IL PARCO NAZIONALE DEL POLLINO:
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Il Parco Nazionale Del Pollino Pollino è situato tra la Calabria e la Basilicata, e tra due mari, il Tirreno e lo Ionio, il Parco Nazionale con i suoi 192.565 ettari, è oggi l'area protetta più estesa d'Italia. Il Pollino costituisce il gruppo montuoso più elevato dell'Appennino meridionale,con un territorio vasto ed incontaminato, capace di offrire i paesaggi più svariati.
La programmazione ambientale del Parco è principalmente mirata alla tutela delle risorse naturalistiche che sono numerose, preziose e talvolta rare: il capriolo autoctono di Orsomarso, il lupo appenninico, l’aquila reale, il pino loricato.A Il pino coricato si abbarbica alle pareti di roccia ed il vento ne modella la forma accanto ai paesaggi dolci delle valli, dei declivi lussureggianti di fiori a primavera, dei pianori estesi dove ancora si pratica la pastorizia antica. Visitare il Parco Nazionale del Pollino é un’esperienza che mette insieme più ragioni: trovare una natura insolita e per molti aspetti ancora selvaggia, confrontarsi con la cultura, gli usi, , conoscere un’area protetta tesa a valorizzare le proprie risorse e capace di offrire al visitatore innumerevoli possibilità per godere di una vacanza all’insegna della bellezza paesaggistica, del gusto della scoperta del piacere del tempo ritrovato.

LE GOLE DEL RAGANELLO:
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Il Raganello nasce ai piedi della Serra delle Ciavole e nel primo tratto scende tra i boschi raggiungendo la base della Timpa di San Lorenzo. Infatti proprio qui il torrente scava la prima gola, quella di Barile, dove le alti pareti calcaree impediscono l’accesso al sole per quasi tutta la giornata. Si può accedere alle gole da Civita,un piccolo paese albanese,e poi si scende fino a raggiungere il greto del torrente Raganello; nel risalirne il corso d’acqua si incontra l’affascinante Ponte del Diavolo, ardita opera medievale con un’unica arcata splendidamente gettata sulla Gola del Raganello. Il ponte viene così chiamato in quanto una leggenda narra che esso fu costruito dal demonio. Dei suoi 32 Km. il RagAanello ne percorre 13 incassato in gole che in alcuni punti strapiombano per 700 m., mentre i 10 Km. che da Pietramonte terminano al Ponte del Diavolo consentono di ammirare, lungo una difficoltosa discesa del fiume, figure di erosione fluviale fantastiche, modellamenti e torniture di rocce di sconvolgente bellezza.

LE GROTTE DI S.ANGELO:
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A nord del centro abitato di Cassano, custodite in una roccia denominata Pietra di S. Marco, si trovano le Grotte di S. Angelo. Le grotte Si sviluppano su tre livelli, con varie sale denominate dalla fantasia degli speleologi come Grande Caverna o del Belvedere, del Caos e del Vegetale. Questo complesso di cavita' naturali modellate dal tempo, per come hanno dimostrato gli studiosi, furono abitate dall'uomo primitivo per tutto il periodo della civilta' Litica. Le Grotte di S. Angelo sono costruite da un imponente complesso di cavita' carsiche intercomunicanti, che si estendono nelle viscere della terra per qualche chilometro. I numerosi rinvenimenti delle varie epoche, portati in superficie durante le campagne di scavo che si sono succedute, sono state la rivelazione dell'importanza del sistema di Grotte, perche' abitate dall'uomo non solo nella preistoria ma anche in epoca protostorica e storica.
Inoltre, il rinvenimeto di numerose schegge di Ossidiana , attribuisce alle cavita' di S.Angelo inestimabile valore storico. Il minerale, infatti derivato dalle colate di vetro vulcanico non prodotto nella zona ma d'importazione, e' la testimonianza tangibileA che in quei tempi remoti, a Cassano, era fiorente il commercio delle pietre dure.

LA SILA:
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La Sila e' un vasto altopiano che si estende nel cuore della Calabria, con quote che oscillano tra i 1100 e i 1900 m.; il rilievo più alto è il monte Botte Donato, con 1.929 m. La Sila, confinante a nord e a sud rispettivamente con la Piana di Sibari e con quella di Lamezia.
Sul versante ionico la Sila degrada dolcemente verso il mare, mentre dalla parte tirrenica precipita, con piu' ripida pendenza verso la valle del Crati. La Sila e' suddivisa in tre zone: alla provincia di Cosenza appartengono la Sila Grande, la zona centrale e piu' estesa dell'altopiano, e quella Greca, di cui fanno parte molti comuni albanesi, mentre la Sila Piccola, appartiene al territorio catanzarese e crotonese. L’intero territorio è coperto dai boschi, interrotti in Sila Grande solo dai pascoli di Macchialonga e S.Barbara. Nel 1968 la Sila e' entrata a far parte del Parco Nazionale della Calabria, ecosistema assai ricco di specie vegetali e faunistiche di grande interesse naturalistico. . Efficienti impianti di risalita qualificano la zona per il turismo invernale ma, in altri periodi dell'anno, e' possibile praticare le piu' svariate attivita' sportive o effettuare escursioni lungo una serie di percorsi naturalistici.

IL SANTUARIO DELLA MADONNA DELLA CATENA:
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Il Santuario della Madonna della Catena si trova fuori dal centro abitato di Cassano, in una zona solitaria, ma di grande suggestione naturalistica, é raggiungibile da Cassano allo Jonio lungo una stradina di circa 2 km. É lo si nota subito per il suo portico di gusto rinascimentale e la cupola che lo sovrasta. E' una costruzione seicentesca, e il suo nome indica la liberazione dalle catene del male, come dimostra la catena spezzata che la Vergine tiene in mano. Il Santuario è stato costruito intorno al 1612 sulle mura di un monastero, l’interno della chiesa è in stile barocco che conserva ancora oggi. Mentre l'architettura esterna, è d'età prerinascimentale con un porticato (formato da cinque arcate a tutto sesto sulla facciata principale, sei sul lato destro e quattro sul lato sinistro) che molto probabilmente è quattrocentesco.
Sugli altari barocchi dell'interno, scolpiti in legno dorato, sono disposte quattro tele del pittore napoletano Nicola Malinconico (1663-1721). La Madonna della Catena viene festeggiata la seconda domenica di Maggio.

IL SANTUARIO DELLA MADONNA DELLE ARMI:
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Il Santuario della Madonna delle Armi è costruito sul Monte Sellaro, a 1015 metri di altitudine. Il Santuario della Madonna delle Armi rappresenta una significativa testimonianza di arte rinascimentale. La sua costruzione cominciò intorno al 1440 nello stesso luogo, in una grotta vennero trovate alcune tavAolette bizantine tra le più antiche mai rinvenute. L'edificio, inizialmente una piccola cappella ricavata nella roccia, ben presto fu ampliato. La storia della Madonna delle Armi risale al XV secolo, allorchè un operaio mentre edificava il Santuario, spaccò una pietra in due parti, e con grande meraviglia si accorse che su una delle due metà era impresso il volto della Madonna. La chiesa é composta da due navate disposte a "L" delle quali quella cui si accede dal sagrato costituisce il corpo principale. Al suo interno sono presenti notevoli opere lignee seicentesche, un dipinto su tavola datato 1591 e un altare maggiore decorato con marmi policromi di scuola napoletana del '700. La festa si celebra il 25 aprile e vede affluire molte persone, da tutti i paesi della Piana di Sibari e dall' alto Jonio.

CORIGLIANO CALABRO:
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Patrimonio storico-artistico ed archeologico. Distintivo di Corigliano Calabro è il Castello Ducale imponente costruzione cinta da quattro torri compreso il mastio, iniziata dai Normanni (1073) e rimaneggiata fino al secolo scorso. Ha una superficie di circa 2000 mq e racchiude bellissimi saloni (degli specchi, da pranzo, di Venere, di Apollo ecc.).

ROSETO CAPO SPULICO:
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Non si conoscono le origini. Secondo alcuni prese il nome per la presenza di tanti roseti. Pare, inoltre, che i rosetani vendessero i petali delle rose ai Sibariti che li usavano per riempire i guanciali. Fu feudo dei Garafa, poi dei Guaragnafino al 1632, della famiglia Rende (1623-1671) dei Della Porta, quindi dei Cala Lanzina, degli Ulloa e infine, dal 1791 al 1806 dei Ferrari di Cosenza.
Ambiente paesistico: L'abitato è su una altura a nord della foce del torrente Ferro e si sviluppa intorno al Castello chiamato Castrum Roseti.

VILLAPIANA:
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Fu fondata intorno al 1300 col nome di Casalnuovo anche se ritrovamenti archeologici fanno pensare ad insediamenti precedenti. Fu feudo delle famiglie Marra, Carafa, Pignatelli, Pignone, Di Loffredo, Castrocuccio e dei Pignatelli di Bellosguardo fino al 1806. Con decreto del 4 Gennaio 1863 Casalnuovo prese il nome di Villapiana.
Ambiente paesagistico L'abitato è su un colle tra le due fiumare Saraceno e Satanasso. Patrimonio storico-artistico ed archeologico: Castello medievale Costruito probabilmente nel 1300, oggi restano solo tratti della cinta muraria, e una torre a pianta quadrata.

Ultimo aggiornamento Venerdì 25 Marzo 2011 11:55